FAST FIND : GP13324

Sent. C. Cass. pen. 22/09/2015, n. 38380

2171765 2171765
Edilizia e immobili - Attività edilizia - Cartello di cantiere - Obbligo di esposizione - Vale anche per il committente.

L'obbligo di esposizione del cartello si rivolge, oltre che al costruttore e direttore dei lavori, anche al committente sulla base di quanto espressamente previsto

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
Scarica il pdf completo
2171765 2190865
SENTENZA

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2171765 2190866
RITENUTO IN FATTO

1. F.A. e C.G. hanno proposto ricorso nei confronti della sentenza del Tribunale di Lucca che li ha condannati per il reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. a) in relazione all'omessa esposizione nel cantiere della tabella indicante gli estremi degli atti autorizzativi e la descrizione dell'intervento edilizio in corso.

2. F.A. lamenta, con un primo motivo, l'erronea applicazione della legge penale; dopo avere premesso che l'elemento soggettivo che sorregge la condotta è la colpa specifica in relazione alla inosservanza di norme, regolamenti, ordini o discipline, censura che, invece, il Tribunale abbia fondato la colpevolezza sulla colpa generica nell'accezione della negligenza in vigilando (essendo stata pacificamente accertata la sua assenza dal cantiere). Deduce inoltre che la ratio della norma consiste nella sanzionabilità della mancanza del cartello ab origine e per un lasso apprezzabile di tempo e non anche ove il cartello, originariamente apposto (come nella specie risultato dalle testimonianze del teste Ca.), sia stato successivamente rimosso, non venendo in tal caso intaccato il bene giuridico protetto; e nella specie il Tribunale non ha appurato quale sia stato il lasso temporale di protratta assenza del cartello.

2.1. Con un secondo motivo lamenta la violazione del principio del contraddittorio per avere il Tribunale revocato l'ammissione dei testimoni della Difesa di C., ovvero R. e F., di provare, mediante l'escussione, operai presenti in cantiere, dove fossero stati posti i residui del cartello rottosi e se C. avesse dato disposizioni di non rimuovere il cartello. T

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2171765 2190867
CONSIDERATO IN DIRITTO

4. Il primo motivo del ricorso di F. ed il secondo motivo del ricorso di C., di analogo contenuto, sono infondati.

È anzitutto non corretto il presupposto da cui muove essenzialmente la doglianza sollevata, ovvero che l'elemento soggettivo del reato de quo non possa consistere in un atteggiamento di negligenza o trascuratezza. Va premesso che il costante orientamento di questa Corte si è posto, sin dalla pronuncia delle Sez. U., n. 7978 del 29/05/1992, P.M. in proc. Aramini ed altro, Rv. 191176, riferita alla previgente, omologa, disposizione di cui alla L. n. 47 del 1985, art. 20, lett. a), per giungere fino ad oggi, nel senso di ritenere che la violazione, da parte del titolare del permesso a costruire, del committente, del costruttore o del direttore dei lavori, dell'obbligo della esposizione di un cartello contenente gli estremi della concessione e degli autori dell'attività costruttiva sia penalmente sanzionata a condizione che detto obbligo sia espressamente previsto dai regolamenti edilizi o dalla concessione (cfr., tra le altre, Sez. 3, n. 29730 del 04/06/2013, Stroppini ed altri, Rv. 255836; Sez. 3, n. 46832 del 15/10/2009, Thabet ed altro, Rv. 245613; Sez. 3, n. 16037 del 07/04/2006, Bianco, Rv. 234330).

In particolare le Sezioni Unite, con la pronuncia menzionata appena sopra, hanno posto l'accento, nel contesto normativo in allora rappresentato dalla L. n. 47 del 1985, sull'art. 4 della stessa che, intitolato "vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nella concessione o nell'autorizzazione", prevedeva, all'ultimo comma, che gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria dessero immediata comunicazione all'autorità giudiziaria, al presidente della giunta regionale ed al sindaco ove nei luoghi di realizzazione delle opere non fosse esibita la concessione ovvero non fosse stato apposto il prescritto cartello, "ovvero in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico- edilizia", da qui testualmente desumendo, in particolare, come anche la sola violazione dell'obbligo di apposizione del cartello fosse appunto considerata dal legislatore come ipotesi di presunta violazione urbanistico-edilizia e, come tale, di particolare rilevanza ai suindicati fini; aveva aggiunto, a riprova, come la sistemazione del prescritto cartello, contenente gli estremi della concessione edilizia e degli autori dell'attività costruttiva presso il cantiere, consentisse una vigilanza rapida, precisa ed efficiente dell'attività rispondendo allo scopo di permettere ad ogni cittadino di verificare se i lavori fossero o meno stati autorizzati dall'autorità competente.

Di qui, dunque, la riconducibilità della condotta omissiva in questione all'interno dell'allora precetto della L. n. 47 del 1985, art. 20, lett. a) (e, oggi, dell'omologo precetto di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. a)) in relazione alla inosservanza delle norme di cui alla stessa legge.

Deriva dunque, da quanto sin qui ricordato, che tale condotta omissiva ben può essere sorretta dalla colpa generica, secondo, del resto, il generale dettato dell'art. 43 c.p., posto che l'inosservanza del precetto di esposizione del cartello nel quale la condotta si traduce appunto ben può avvenire a seguito anche solo di trascuratezza e di negligenza e non unicamente, come parrebbe sostenere la ricorrente, a seguito della precisa intenzione di non adempiere a quanto prescritto. Anche a non volere considerare che un tale assunto finirebbe, in realtà, per escludere la possibilità di realizzazione del reato a titolo di colpa e far ritenere invece penalmente configurabile unicamente un atteggiamento doloso, senza che la norma sia formulata (a differ

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2171765 2190868
P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata limitatamente a F.A. e rinvia al Tribunale di Lucca qua

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Edilizia e immobili
  • Costruzioni
  • Norme tecniche
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Attività in cantiere (direzione lavori, collaudo, coordinamento sicurezza, ecc.)

Opere strutturali: progetto, denuncia, direzione dei lavori e collaudo

PREMESSA - OPERE INTERESSATE, OBBLIGHI, ABILITAZIONI E RESPONSABILITÀ (Opere strutturali soggette agli obblighi - Abilitazioni e responsabilità) - PROGETTO ESECUTIVO DELLE STRUTTURE (Generalità e normativa di riferimento; Contenuti del progetto delle strutture e relazioni specialistiche; Validazione output del software di calcolo strutturale; Valutazione indipendente dei calcoli strutturali) - DENUNCIA OBBLIGATORIA DELLE OPERE STRUTTURALI (Cosa debba intendersi per “inizio dei lavori”; Presentazione della denuncia e ufficio competente; Contenuti della denuncia; Casi particolari) - DIREZIONE DEI LAVORI DELLE OPERE STRUTTURALI (Documentazione da conservare a cura del direttore dei lavori; Rilievi del direttore dei lavori sul progetto strutturale, come operare; Gli assistenti del direttore dei lavori e le altre figure di cantiere; Verifiche periodiche e controlli eseguiti dal direttore dei lavori; La relazione del direttore dei lavori a strutture ultimate; Cessazione dell’incarico del direttore dei lavori durante la realizzazione) - COLLAUDO STATICO (COLLAUDO DELLE OPERE STRUTTURALI) (Nomina del collaudatore statico, eventuale terna da richiedere all’Ordine; Oggetto del collaudo statico; Accettazione e svolgimento del collaudo statico, compiti del collaudatore) - SCHEMA RIEPILOGATIVO DEGLI ADEMPIMENTI - VIGILANZA E SANZIONI (Vigilanza; Sanzioni).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili

Efficacia temporale, decadenza e proroga del permesso di costruire

Normativa sulla decadenza del permesso di costruire in caso di decorso dei termini; Proroga dei termini; Previsioni urbanistiche contrastanti sopravvenute; La giurisprudenza sui termini di efficacia del permesso di costruire: decadenza di diritto e principali conseguenze, individuazione del dies a quo per il calcolo dei termini, proroga dei termini, quando si configura l’inizio dei lavori, sopravvenute previsioni urbanistiche contrastanti.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia privata e titoli abilitativi

La responsabilità del costruttore per gravi difetti dell’opera

Punto della giurisprudenza sui casi nei quali è applicabile la responsabilità del costruttore per rovina, pericolo di rovina o gravi difetti dell’opera, con particolare riguardo ai lavori di ristrutturazione, riparazione o modifica di edifici esistenti. A seguito del contrasto giurisprudenziale sorto sul caso, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate con la sentenza 27/03/2017, n. 7756.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Titoli abilitativi
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili

La modulistica unica per l'edilizia e le attività produttive

Inquadramento normativo; Iter di adozione della modulistica a livello locale; Modulistica per l'edilizia; Modulistica per attività commerciali o assimilabili; Tutto quello che non può più essere richiesto a cittadini e imprese; Quadro riepilogativo regionale; Modulistica precedente.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Impiantistica

Classificazione, regime e procedure per la realizzazione degli interventi edilizi

CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI IN BASE AL T.U. EDILIZIA - ELENCO DEGLI INTERVENTI EDILIZI CON REGIME E TITOLO ABILITATIVO NECESSARIO PER LA REALIZZAZIONE (Premessa e avvertenza; Ampliamento; Apertura esterna; Arredo di aree pertinenziali; Ascensore o montacarichi; Barriere architettoniche (eliminazione); Controsoffitto non strutturale; Controsolaio (controsoffitto strutturale); Decorazioni e finiture; Demolizione e ricostruzione; Deposito di GPL; Gazebo; Impianto produttivo all’aperto; Impianto tecnologico (riparazione, rinnovamento, messa a norma); Impianto tecnologico (realizzazione, integrazione); Infissi e serramenti interni ed esterni; Locale tecnico; Loggia/Loggiato; Manufatto leggero o prefabbricato; Movimento terra; Muro di cinta; Muro di contenimento; Nuova costruzione; Opera contingente o temporanea; Opere strutturali; Pannelli solari fotovoltaici; Parcheggio; Passo carrabile; Pavimento interno; Pavimento esterno; Pensilina; Pergotenda; Pertinenza; Piscina; Pompa di calore; Rivestimento e intonaco interno ed esterno (facciate e prospetti); Ricerca nel sottosuolo; Rudere, ricostruzione; Sanitari; Scala ; Serra; Soppalco; Superfetazione (eliminazione); Tenda o pergolato; Tettoia; Tramezzo; Veranda) - ALTRI TITOLI DI LEGITTIMAZIONE A CARATTERE NON EDILIZIO - VARIANTI IN CORSO D’OPERA - MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D’USO - AGIBILITÀ - PERMESSO DI COSTRUIRE O SCIA IN SANATORIA.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia privata e titoli abilitativi

Abruzzo, recupero sottotetti: proroga al 31/12/2019

  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Calamità/Terremoti
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Norme tecniche
  • Protezione civile

Contributi per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dal sisma a far data dal 24/08/2016

  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Pianificazione del territorio
  • Piano Casa
  • Standards
  • Urbanistica

Marche: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)

12/07/2019

13/06/2018

23/04/2018