FAST FIND : NN13934

D. Leg.vo 18/08/2015, n. 142

Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale.
Scarica il pdf completo
2090879 4962501
[Premessa]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale (rifusione);

Vista la direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (rifusione);

Vista la legge 7 ottobre 2014, n. 154, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive euro

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962502
Capo I - Disposizioni di attuazione della direttiva 2013/33 del parlamento europeo e del consiglio del 26 giugno 2013, recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962503
Art. 1. - Finalità e ambito applicativo

1. Il presente decreto stabilisce le norme relative all'accoglienza dei cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea e degli apolidi richiedenti protezione internazionale nel territorio nazionale, comprese le frontiere e le relative zone di transito, nonch&e

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962504
Art. 2. - Definizioni

1. Ai fini del presente decreto s'intende per:

a) richiedente protezione internazionale o richiedente: lo straniero che ha presentato domanda di protezione internazionale su cui non è stata ancora adottata una decisione definitiva ovvero ha manifestato la volontà di chiedere tale protezione;

b) straniero: il cittadino di Stati non appartenenti all'Unione europea e l'apolide;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962505
Art. 3. - Informazione

1. L'ufficio di polizia che riceve la domanda provvede ad informare il richiedente sulle condizioni di accoglienza, con la consegna all'interessato dell'opuscolo di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, e su

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962506
Art. 4. - Documentazione

1. Al richiedente è rilasciato un permesso di soggiorno per richiesta asilo valido nel territorio nazionale per sei mesi, rinnovabile fino alla decisione della domanda o comunque per il tempo in cui è autorizzato a rimanere nel territorio nazionale ai sensi “dell'articolo 35-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 ” N2. "Il permesso di soggiorno costituisce documento di riconoscimento ai s

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962507
Art. 5. - Domicilio

1. Salvo quanto previsto al comma 2, l'obbligo di comunicare alla questura il proprio domicilio o residenza è assolto dal richiedente tramite dichiarazione da riportare nella domanda di protezione internazionale. Ogni eventuale successivo mutamento del domicilio o residenza è comunicato dal richiedente alla medesima questura e alla questura competente per il nuovo domicilio o residenza ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno di cui all'articolo 4, comma 1.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962508
Art. 5-bis - Iscrizione anagrafica

N33

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962509
Art. 6. - Trattenimento

1. Il richiedente non può essere trattenuto al solo fine di esaminare la sua domanda.

2. Il richiedente è trattenuto, ove possibile in appositi spazi, nei centri di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sulla base di una valutazione caso per caso, quando:

a) si trova nelle condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo F della Convenzione relativa allo status di rifugiato, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, ratificata con la legge 24 luglio 1954, n. 722, e modificata dal protocollo di New York del 31 gennaio 1967, ratificato con la legge 14 febbraio 1970, n. 95;

b) si trova nelle condizioni di cui all'articolo 13, commi 1 e 2, lettera c), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e nei casi di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155;

c) costituisce un pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Nella valutazione della pericolosità si tiene conto di eventuali condanne, anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti indicati dall'articolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale ovvero per reati inerenti agli stupefacenti, alla libertà sessuale, al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite;

d) sussiste rischio di fuga del richiedente. La valutazione sulla sussistenza del rischio di fuga è effettuata, caso per caso, quando il

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962510
Art. 7. - Condizioni di trattenimento

1. Il richiedente è trattenuto nei centri di cui all'articolo 6 con modalità che assicurano la necessaria assistenza e il pieno rispetto della sua dignità, secondo le disposizioni di cui agli articoli 14 del testo unico e 21 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive modificazioni. È assicurata in ogni caso alle richiedenti una sistemazione separata, nonché il rispetto delle differenze di g

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962511
Art. 8. - Sistema di accoglienza

1. Il sistema di accoglienza per richiedenti protezione internazionale si basa sulla leale collaborazione tra i livelli di

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962512
Art. 9. - Misure di prima accoglienza

1. Per le esigenze di prima accoglienza e per l'espletamento delle operazioni necessarie alla definizione della posizione giuridica, lo straniero è accolto nei centri governativi di prima accoglienza istituiti con decreto del Ministro dell'interno, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, secondo l

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962513
Art. 10. - Modalità di accoglienza

1. Nei centri di cui all'articolo 9, comma 1, sono assicurati il rispetto della sfera privata, comprese le differenze di genere, delle esigenze connesse all'età, la tutela della salute fisica e mentale dei richiedenti, l'unità dei nuclei familiari composti da coniugi e da parenti entro il primo grado, l'apprestamento delle misure necessarie per le persone portatrici di particolari esigenze ai sensi dell'articolo 17. “Sono adottate misure idonee a prevenire og

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962514
Art. 11. - Misure straordinarie di accoglienza

1. Nel caso in cui è temporaneamente esaurita la disponibilità di posti all'interno "dei centri di cui all'articolo 9,"N22 a causa di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti, l'accoglienza può essere dispost

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962515
Art. 12. - Condizioni materiali di accoglienza

1. Con decreto del Ministro dell'interno è adottato lo schema di capitolato di gara d'appalto per la fornitura dei beni e dei servizi relativi al funzio

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962516
Art. 13. - Allontanamento ingiustificato dai centri

1. L'allontanamento ingiustificato dalle strutture di cui agli articoli 9 e 11 comporta la revoca delle condizioni di acco

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962517
Art. 14. - Modalità di accesso al sistema di accoglienza

N27

1. Il richiedente che ha formalizzato la domanda e che risulta privo di mezzi sufficienti a garantire una qualità di vita adeguata per il sostentamento proprio e dei propri familiari, ha accesso, con i familiari, alle misure di accoglienza del "presente decreto"N22.

2. N24

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962518
Art. 15. - Individuazione della struttura di accoglienza

N27

1-2. N28

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962519
Art. 16. - Forme di coordinamento nazionale e regionale

1. Il Tavolo di coordinamento nazionale, insediato presso il Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, di cui all'articolo 29, comma 3, del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, e successive modificazioni, individua le linee di indirizzo e predispone la programmazione degli interventi diretti a ottimizzare il sistema di accoglienza previsto dal presente decreto, compresi i criteri di ripartizione regionale dei posti da dest

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962520
Art. 17. - Accoglienza di persone portatrici di esigenze particolari

1. Le misure di accoglienza previste dal presente decreto tengono conto della specifica situazione delle persone vulnerabili, quali i minori, i minori non accompagnati, i disabili, gli anziani, le donne in stato di gravidanza, i genitori singoli con figli minori, le vittime della tratta di esseri umani, le persone affette da gravi malattie o da disturbi mentali, le persone per le quali è stato accertato che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale o legata all'orientamento sessuale o all'identità di genere, le vittime di mutilazioni genitali.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962521
Art. 18. - Disposizioni sui minori

1. Nell'applicazione delle misure di accoglienza previste dal presente decreto assume carattere di priorità il superiore interesse del minore in modo da assicurare condizioni di vita adeguate alla minore età, con riguardo alla protezione, al benessere ed allo sviluppo anche sociale del minore, conformemente a quanto previsto dall'articolo 3 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata dalla legge 27 maggio 1991, n. 176.

2. Per la valutazione dell'interesse superiore del minore occorre procedere all'ascolto del minore, t

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962522
Art. 19. - Accoglienza dei minori non accompagnati

1. Per le esigenze di soccorso e di protezione immediata, i minori non accompagnati sono accolti in strutture governative di prima accoglienza “a loro destinateN10, istituite con decreto del Ministro dell'interno, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 N8, per il tempo strettamente necessario, comunque non superiore “a trenta giorni, all'identificazione, che si deve concludere entro dieci giorni,” N11 e all'eventuale accertamento dell'età, nonché a ricevere, con modalità adeguate alla loro età, ogni informazione sui diritti riconosciuti al minore e sulle modalità di esercizio di tali diritti, compreso quello di chiedere la protezione internazionale. Le strutture di prima accoglienza sono attivate dal Ministero dell'interno, in accordo con l'ente locale nel cui territorio è situata la struttura, e gestite dal Ministero dell'interno anche in convenzione con gli enti locali. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per i profili finanziari, sono fissati le modalità di accoglienza, gli standard strutturali, in coerenza con la normativa regionale, e i servizi da erogare, in modo da assicurare un'accoglienza adeguata alla minore età, nel rispetto dei diritti fondamentali del minore e dei principi di cui all'articolo 18. Durante la permanenza nella struttura di prima accoglienza è garantito un colloquio con uno psicologo dell'età evolutiva, ove necessario in presenza di un mediatore culturale, per accertare la situazione personale del minore, i motivi e le circostanze della partenza dal suo Paese di origine e del viaggio effettuato, nonché le sue aspettative future. La prosecuzione dell'accoglienza del minore è assicurata ai sensi del comma 2.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962523
Art. 19-bis - Identificazione dei minori stranieri non accompagnati

N12

1. Nel momento in cui il minore straniero non accompagnato è entrato in contatto o è stato segnalato alle autorità di polizia, ai servizi sociali o ad altri rappresentanti dell'ente locale o all'autorità giudiziaria, il personale qualificato della struttura di prima accoglienza svolge, sotto la direzione dei servizi dell'ente locale competente e coadiuvato, ove possibile, da organizzazioni, enti o associazioni con comprovata e specifica esperienza nella tutela dei minori, un colloquio con il minore, volto ad approfondire la sua storia personale e familiare e a far emergere ogni altro elemento utile alla sua protezione, secondo la procedura stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Al colloquio è garantita la presenza di un mediatore culturale.

2. Nei casi di dubbi fondati relativi all'età dichiarata dal minore si applicano le disposizioni dei commi 3 e seguenti. In ogni caso, nelle more dell'esito delle procedure di identificazione, l'accoglienza del minore è garantita dalle apposite

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962524
Art. 20. - Monitoraggio e controllo

1. "Il Dipartimento per le libertà civili"N22 e l'immigrazione del Ministero dell'interno svolge, anche tramite le prefetture - uffici territoriali del Governo, attività di controllo e monitoraggio della gestione delle strutture di accoglienza previste dal presente decreto. Le prefetture possono a tal fine avvalersi anche dei servizi sociali del comune.

2. L'attività

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962525
Art. 21. - Assistenza sanitaria e istruzione dei minori

1. I richiedenti hanno accesso all'assistenza sanitaria secondo quanto previsto dall'

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962526
Art. 22. - Lavoro e formazione professionale

1. Il permesso di soggiorno per richiesta asilo di cui all'articolo 4 consente di svolgere attività lavorativa, tra

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962527
Art. 22-bis. - Partecipazione dei richiedenti protezione internazionale ad attività di utilità sociale

N6

1. I prefetti promuovono, d'intesa con i Comuni e con le regioni e le province autonome, anche nell'ambito

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962528
Art. 23. - Revoca delle condizioni di accoglienza

1. Il prefetto della provincia in cui hanno sede le strutture "di cui agli articoli 9 e 11"N22, dispone, con proprio motivato decreto, la revoca delle misure d'accoglienza in caso di:

a) mancata presentazione presso la struttura individuata ovvero abbandono del centro di accoglienza da parte del richiedente, senza preventiva motivata comunicazione alla prefettura - ufficio territoriale del Governo competente;

b) mancata presentazione del richiedente all'audizione davanti all'organo di esame della doma

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962529
Art. 24. - Abrogazioni

1. Sono o restano abrogati gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14 e 15 del decreto legislativo 30 maggio 2

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962530
Capo II - Disposizioni di attuazione della Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962531
Art. 25. - Modifiche al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25

1. Al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 1, dopo le parole: “territorio nazionale” sono inserite le seguenti: “comprese le frontiere, e le relative zone di transito, nonché le acque territoriali”;

b) all'articolo 2:

1) dopo la lettera h) è inserita la seguente:

“h-bis) “persone vulnerabili”: minori; minori non accompagnati; disabili, anziani, donne in stato di gravidanza, genitori singoli con figli minori, vittime della tratta di esseri umani, persone affette da gravi malattie o da disturbi mentali; persone per le quali è accertato che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale, vittime di mutilazioni genitali;”;

2) dopo la lettera i) è inserita la seguente:

“i-bis) “EASO”: european asylum support office/ufficio europeo di sostegno per l'asilo, istituito dal regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010.”;

3) la lettera m) è soppressa;

c) all'articolo 4:

1) al comma 3, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: “In situazioni di urgenza, il Ministro dell'interno nomina il rappresentante dell'ente locale su indicazione dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e ne dà tempestiva comunicazione alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Il decreto di nomina dei componenti della Commissione è adottato previa valutazione dell'insussistenza di motivi di incompatibilità derivanti da situazioni di conflitto di interessi, diretto o indiretto, anche potenziale. Per ciascun componente sono nominati uno o più componenti supplenti. I componenti effettivi e i componenti supplenti sono designati in base alle esperienze o formazione acquisite nel settore dell'immigrazione e dell'asilo o in quello della tutela dei diritti umani.”;

2) dopo il comma 3-bis, è inserito il seguente:

“3-ter. La Commissione nazionale per il diritto di asilo cura la predisposizione di corsi di formazione per componente delle Commissioni territoriali, anche mediante convenzioni stipulate dal Ministero dell'interno con le Università degli studi. I componenti che hanno partecipato ai corsi di cui al presente comma non partecipano ai corsi di formazione iniziale di cui all'articolo 15, comma 1.”;

3) al comma 5, il primo, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: “La competenza delle Commissioni territoriali è determinata sulla base della circoscrizione territoriale in cui è presentata la domanda ai sensi dell'articolo 26, comma 1. Nel caso di richiedenti presenti in una struttura di accoglienza governativa o in una struttura del sistema di protezione di cui all'articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, ovvero trattenuti in un centro di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, la competenza è determinata in base alla circoscrizione territoriale in cui sono collocati la struttura di accoglienza o il centro. Nel caso in cui nel corso della procedura si rende necessario il trasferimento del richiedente, la competenza all'esame della domanda è assunta dalla Commissione nella cui circoscrizione territoriale sono collocati la struttura ovvero il centro di nuova destinazione.”;

d) all'articolo 5:

1) al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “La Commissione costituisce punto nazionale di contatto per lo scambio di informazioni con la Commissione europea e con le competenti autorità degli altri Stati membri.”;

2) dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:

“1-bis. Nell'esercizio dei compiti di indirizzo e coordinamento di cui al comma 1, la Commissione nazionale può individuare periodicamente i Paesi di provenienza dei richiedenti o parte di tali Paesi ai fini dell'articolo 12, commi 2 e 2-bis.

1-ter. La Commissione nazionale adotta un codice di condotta per i componenti delle Commissioni territoriali, per gli interpreti e per il personale di supporto delle medesime Commi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962532
Art. 26. - Disposizioni di aggiornamento

1. Nel decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, le parole: “regolamento (CE) n. 343/2003, del Consiglio, del 18 f

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962533
Art. 27. - Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150

1. All'articolo 19 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2:

1) al primo periodo, dopo le parole: “protezione internazionale” sono aggiunte le seguenti: “o la sezione”;

2) al secondo periodo, dopo le parole: “la Commissione territoriale” sono inserite le seguenti: “o la sezione”;

3) l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: “Nel caso di ricorrenti presenti in una struttura di accoglienza governativa o in una struttura del sistema di protezione di cui all'articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, ovvero trattenuti in un centro di cui all'

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962534
Capo III - Disposizioni finali
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962535
Art. 28. - Norma finale

1. Il riferimento all'articolo 5, commi 2 e 7, del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140, contenuto nell'articolo 13, comma 1, del medesimo decreto legislat

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962536
Art. 29. - Clausola di invarianza finanziaria

1. All'attuazione del presente decreto si provvede nei limiti degli stanziamenti di bilancio allo scopo previsti a legisla

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2090879 4962537
Art. 30. - Disposizioni di attuazione

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono apportate al regolamento di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, le modifiche occorrenti all'attuazione del presente decreto.



IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Edilizia e immobili
  • Standards
  • Edilizia privata e titoli abilitativi

Contributo di costruzione: interventi soggetti, parametri e modalità di calcolo

Dettaglio degli interventi edilizi soggetti o meno al contributo di costruzione, con schema riepilogativo; Modalità di determinazione del contributo di costruzione e parametri di calcolo, casi di scomputo della quota per oneri di urbanizzazione, edilizia convenzionata.
A cura di:
  • Studio Groenlandia
  • Urbanistica
  • Standards
  • Edilizia e immobili
  • Pianificazione del territorio

Regolamento edilizio comunale tipo: contenuti, valenza, iter di approvazione

Intesa 20/10/2016 della Conferenza unificata che reca il Regolamento edilizio tipo ai sensi del D.L. “sblocca Italia” 133/2014. Nell'articolo sono fornite indicazioni su che cosa è il Regolamento edilizio comunale, i suoi contenuti ed il procedimento di approvazione, sui contenuti del Regolamento tipo, sull'iter della sua approvazione e del successivo recepimento da parte degli enti territoriali.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Pubblica Amministrazione
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Procedimenti amministrativi

Rifiuto o ritardo della P.A. nei procedimenti edilizi: disciplina e conseguenze

Omesso provvedimento - Silenzio-inadempimento; Ritardo nella conclusione del procedimento - Risarcimento dei danni; Lesione del legittimo affidamento del privato su una situazione determinata dalla P.A.; Illegittimità dell’atto amministrativo; Arbitraria richiesta di dichiarazioni o produzioni documentali; Inerzia della P.A. di fronte a SCIA illegittima; Inerzia della P.A. nell’esecuzione forzata di provvedimenti di demolizione e restituzione in pristino; La responsabilità civile, amministrativa e disciplinare del pubblico dipendente; Abuso d’ufficio - Rifiuto ed omissione dolosi di atti d'ufficio.
A cura di:
  • Studio Groenlandia
  • Piano Casa
  • Edilizia e immobili
  • Standards
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Abusi e reati edilizi - Condono e sanatoria

Requisiti igienico-sanitari nelle costruzioni

Requisiti igienico-sanitari generali delle abitazioni (altezza dei locali, superficie minima, bagni, riscaldamento, temperatura di progetto, ventilazione ed esclusione di condizioni di umidità, aspirazione di fumi ed esalazioni); Requisiti igienico-sanitari in edifici condonati e nel caso di recupero di sottotetti; Deroghe per interventi di efficientamento termico; Titoli abilitativi e requisiti igienico-sanitari: autocertificazione o parere di conformità igienico-sanitaria.
A cura di:
  • Studio Groenlandia
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Enti locali
  • Pubblica Amministrazione
  • Edilizia e immobili

Il pergolato fisso per riparo autovetture necessita del Permesso di costruire (TAR Lombardia 1644/2017)

I giudici ribadiscono che una struttura destinata al soddisfacimento di esigenze non temporanee (seppure stagionali) e/o realizzata con materiali pesanti e pertanto non facilmente amovibile deve essere qualificata come “nuova costruzione” ed essere pertanto assentita tramite l’acquisizione del Permesso di costruire.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Pianificazione del territorio
  • Standards
  • Edilizia e immobili
  • Urbanistica

Piemonte, i regolamenti edilizi comunali devono adeguarsi al Regolamento edilizio tipo

  • Edilizia e immobili
  • Piano Casa
  • Standards
  • Titoli abilitativi
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Pianificazione del territorio
  • Urbanistica

Marche: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)