FAST FIND : NN13639

Determ. ANAC 28/04/2015, n. 6

Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower).
Scarica il pdf completo
1756331 1771881
Parte I - Questioni generali
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771882
1. Ricognizione della normativa vigente

L’introduzione nell’ordinamento nazionale di un’adeguata tutela del dipendente (pubblico e privato) che segnala condotte illecite dall’interno dell’ambiente di lavoro è prevista in convenzioni internazionali (ONU, OCSE, Consiglio d’Europa) ratificate dall’Italia, oltre che in raccomandazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, talvolta in modo vincolante, altre volte sotto forma di invito ad adempiere.

La legge 6 novembre 2012, n. 190 R(Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione) ha recepito tali sollecitazioni, sia pure limitatamente all’ambito della pubblica amministrazione, con la disposizione dell’art. 1, co. 51, che introduce l’art. 54-bis nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165R (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), prevedendo che: «fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, il pubblico dipendente che denuncia all’autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia v

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771883
2. Fondamento del potere di regolazione dell’A.N.AC. in materia

L’Autorità ritiene che ad essa spetti un generale potere di regolazione relativo alla tutela del dipendente pubblico che segnala condotte illecite, a partire dalla protezione che deve essere fornita dall’amministrazione di appartenenza del dipendente stesso.

Tale potere si inquadra in quello di indirizzo sulle misure di prevenzione della corruzione nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni e degli enti privati controllati, partecipati, regolati o finanziati dallo Stato, ai sensi dell’art. 19, co. 15, del d.l. 90/2014R. La norma ha

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771884
Parte II – Ambito di applicazione
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771885
1. Ambito soggettivo. Le amministrazioni pubbliche e i “dipendenti pubblici”

L’art. 54-bis sulla tutela del dipendente che segnala condotte illecite è stato introdotto dalla legge 190/2012 come novella al d.lgs. 165/2001R; ai sensi dell’art. 1, co. 59, della legge 190/2012R: «Le disposizioni di prevenzione della corruzione di cui ai commi da 1 a 57 del presente articolo, di diretta attuazione del princi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771886
2. Distinzione tra segnalazione anonima e riservatezza dell’identità del segnalante

Per quanto riguarda la definizione della nozione di «dipendente pubblico che segnala illeciti», occorre rifarsi alla ratio della norma, che è quella di evitare che il dipendente, venuto a conoscenza di condotte illecite in ragione del rapporto di lavoro, ometta di segnalarle per il timore di subire conseguenze pregiudizievoli.

Per questa ragione, l’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 impone all’amministrazione che tratta la segnalazione di assicurare la riservatezza dell’identità di chi si espone in prima persona.

A tal fine il procedimento di gestione della segnalazione deve garantire la riservatezza dell’identità del segnalante sin dalla ricezione della segnalazione e in ogni fase successiva.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771887
3. Oggetto della segnalazione

L’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 Rprevede espressamente che il dipendente pubblico possa segnalare le «condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro».

A. Ad avviso dell’Autorità, le condotte illecite oggetto delle segnalazioni meritevoli di tutela comprendono non solo l’intera gamma dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui al Titolo II, Capo I, del codice penale (ossia le ipotesi di corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione in atti giudiziari, disciplinate rispettivamente agli artt. 318, 319 e 319-ter del prede

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771888
4. Condizioni per la tutela

Il dipendente che segnala condotte illecite è tenuto esente da conseguenze pregiudizievoli in ambito disciplinare e tutelato in caso di adozione di «misure discriminatorie, dirette o indirette, aventi effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia». La norma, in sostanza, è volta a proteggere il dipendente che, per via della propria segnalazione, rischi di vedere compromesse le proprie condizioni di lavoro.

Come previsto dall’art. 54-bis, co. 1, del d.lgs. 165/2001 Rla predetta tutela, tuttavia, trova un limite nei «casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione o per lo stesso titolo ai sensi dell’art. 2043 del codice civile».

Anche in coerenza con le indicazioni che provengono dagli organismi internazionali, la tutela prevista dal predetto art. 54-bis trova dunque applicazione quando il comportamento del

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771889
Parte III - Procedura relativa alla tutela della riservatezza dell’identità del dipendente nelle p.a.
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771890
1. Il ruolo del Responsabile della prevenzione della corruzione

Il procedimento per la gestione delle segnalazioni ha come scopo precipuo quello di proteggere la riservatezza dell’identità del segnalante in ogni fase (dalla ricezione alla gestione successiva), anche nei rapporti con i terzi cui l’amministrazione o l’A.N.AC. dovesse rivolgersi per le verifiche o per iniziative conseguenti alla segnalazione.

Al fine di garantire la tutela della riservatezza dell’identità del segnalante, l’A.N.AC. ritiene che il flusso di gestione delle segnalazioni debba avviarsi con l’invio della segnalazione al Responsabile della prevenzione della corruzione dell’amministrazio

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771891
2. Procedura: i principi di carattere generale

Al fine di evitare che il dipendente ometta di segnalare condotte illecite per il timore di subire misure discriminatorie, è opportuno che, ai fini di un’efficace gestione delle segnalazioni, le amministrazioni si dotino di un sistema che si componga di una parte organizzativa e di una parte tecnologica, tra loro interconnesse.

La parte organizzativa riguarda principalmente le politiche di tutela della riservatezza del segnalante: esse fanno riferimento sia al quadro normativo nazionale sia alle scelte politiche e gestionali del singolo ente pubblico.

La parte tecnologica concerne il sistema applicativo per la gestione delle segnalazioni: esso comprende la definizione del flusso informativo del processo con attori, ruoli, responsabilità e strumenti necessari al suo funzionamento (l’architettura del sistema hardware e software).

Per tutelare il dipendente che segnala gli illeciti e garantire quindi l’efficacia del processo di segnalazione il sistema di gestione delle segnalazioni deve essere capace di:

- gestire le segnalazioni in modo trasparente attraverso un iter procedurale definito e comunicato all’esterno con termini certi per l’avvio e la conclusione dell’istruttoria;

- tutelare la riservatezza dell’identità del dipendente che effettua la segnalazione;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771892
3. Ruoli e fasi della procedura

Nell’ambito del Piano di prevenzione della corruzione, adottato dall’organo di indirizzo, le amministrazioni disciplinano la procedura di gestione delle segnalazioni definendone ruoli e fasi. In tale procedura il ruolo del Responsabile della prevenzione della corruzione è centrale visto che, come già sottolineato, è il destinatario delle stesse nonché il soggetto competente a svolgere una prima istruttoria circa i fatti segnalati.

Laddove le dimensioni organizzative lo consentano, l’amministrazione potrà individuare un altro soggetto deputato a ricevere e gestire le segnalazioni insieme al Responsabile della prevenzione della corruzione; detto soggetto è opportuno che non sia identificato tra i responsabili degli uffici operanti nelle aree di rischio individuate d

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771893
4. La gestione da parte dell’A.N.AC. di segnalazioni di condotte illecite


4.1. L’ipotesi di segnalazioni provenienti da dipendenti dell’A.N.AC. relative a condotte illecite all’interno dell’Autorità

L’A.N.AC. ha intenzione di dotarsi di un modello gestionale informatizzato, che si svilupperà secondo le fasi indicate di seguito:

- il segnalante si accredita su una piattaforma informatica accessibile ai soli utenti interni, nella quale è sviluppato l’applicativo di gestione delle segnalazioni; ad esito dell’inoltro della segnalazione, il segnalante riceve dal sistema un codice identificativo utile per i successivi accessi;

- i dati della segnalazione (unitamente agli eventuali documenti allegati) vengono automaticamente inoltrati al soggetto designato dall’Autorità per l’avvio dell’istruttoria ossia al Responsabile della prevenzione della corruzione; il segnalante può monitorare lo stato di avanzamento dell’istruttoria accedendo al sistema di gestione delle segnalazioni ed utilizzando il codice identificativo ricevuto;

- il Responsabile della prevenzione della corruzione, che eventualmente può avvalersi di un gruppo di lavoro ad hoc, prende in carico la segnalazione per una prima sommaria istruttoria. Se indispensabile, richiede chiarimenti al segnalante e/o a eventuali altri soggetti coinvolti nella segnalazione con l’adozione delle necessarie cautele;

- sulla base della valutazione dei fatti oggetto della segnalazione, il Responsabile della prevenzione della corruzione (con l’eventuale componente del gruppo di lavoro designato) può decidere, in caso di evidente e manifesta infondatezza, di archiviare la segnalazione. In caso contrario, valuta a chi inoltrare la segnalazione in relazione ai profili di illiceità riscontrati tra i seguenti soggetti: dirigente del

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771894
Parte IV – Tutela del dipendente che segnala condotte illecite negli enti di diritto privato in controllo pubblico e negli enti pubblici economici

Allo stato la legislazione vigente prevede che sia approntata una specifica tutela per la segnalazione di fatti illeciti da parte dei «dipendenti pubblici» delle amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2, del d.lgs. 165/2001.

Le presenti Linee guida, dunque, sono rivolte alle amministrazioni pubbliche ricomprese nell’ambito di applicazione del richiamato decreto (v. supra Parte II, § 1).

L’Autorità ritiene, tuttavia, ch

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771895
PARTE V – Tutela dei consulenti e collaboratori a qualsiasi titolo nonché dei collaboratori di imprese fornitrici dell’amministrazione

La legislazione vigente prevede che sia assicurata una specifica tutela per la segnalazione di fatti illeciti da parte dei «dipendenti pubblici» delle amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2, del d.lgs. 165/2001R.

Occorre tuttavia considerare che nelle amministrazioni pubbliche operano anche soggetti che non possono essere ricompresi fra i dipendenti pubblici ma che pure svolgono la propria attività professionale all’interno

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771896
Allegato 1a – Schema della procedura proposta per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite all’interno dell’Amministrazione

1. L’identità del segnalante verrà acquisita contestualmente alla segnalazione e gestita secondo le modalità indicate in delibera.

2. Il segnalante invia una segnalazione compilando un modulo reso disponibile dall’amministrazione sul proprio sito istituzionale nella sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione “Altri contenuti-Corruzione”, nel quale sono specificate altresì le modalità di compilazione e di invio. Il modulo deve garantire la raccolta di tutti gli elementi utili alla ricostruzione del fatto e ad accertare la fondatezza di quanto segnalato (a tal fine, si veda il modulo disponibile nell’allegato 2 alla delibera). Resta fermo che la segnalazione potrà essere presentata anche con dichiarazione diversa da quella prevista nel modulo, purché contenente gli elementi essenziali indicati in quest’ultimo. La segnalazione ricevuta da qualsiasi soggetto diverso dal Responsabile della prevenzione della

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1756331 1771897
Allegato 1b – Schema della procedura che sarà adottata dall’ANAC per la gestione automatizzata delle segnalazioni di condotte illecite provenienti dalle altre Amministrazioni

Di seguito viene descritto il processo che l’A.N.AC. intende realizzare:

• il segnalante effettua l’accreditamento presso il sistema informatico inserendo le informazioni che lo riguardano e che lo identificano univocamente (eventualmente con l’inserimento di allegati che ne attestino l’identità e il ruolo svolto all’interno dell’amministrazione);

• ad esito dell’inoltro della segnalazione, il segnalante riceve dal sistema un c

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

La tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (Determ. ANAC 6/2015)

Questo articolo esamina le Linee guida interpretative diffuse dall’ANAC con la propria Determinazione 28/04/2015, n. 6, concernenti l’applicazione dell’art. 54-bis del D. Leg.vo 165/2001 relativo alla tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti. La sintesi abbraccia i principali chiarimenti forniti dall’ANAC - destinataria delle segnalazioni ai sensi della disposizione in oggetto - in merito all’ambito di applicazione, tipologia di segnalazioni gestite, condizioni per l’applicazione delle tutele e loro cessazione.
A cura di:
  • Rosalisa Lancia
  • Appalti e contratti pubblici
  • Pubblica Amministrazione

Le misure anticorruzione nel settore degli appalti pubblici

La disciplina normativa fondamentale - Gli strumenti di prevenzione - Le figure coinvolte - Organismi con funzioni di supporto e vigilanza - Le sanzioni.
A cura di:
  • Davide Rosas
  • Giuliana Aru
  • Autorità di vigilanza
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

La programmazione degli acquisti pubblici di beni e servizi

QUADRO NORMATIVO (Le norme, poi abrogate, contenute nella Legge di stabilità 2016; Le norme nel Codice dei contratti pubblici 2016; Le norme nel Codice dei contratti pubblici del 2006) - REDAZIONE, FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DELLA PIANIFICAZIONE (Il decreto ministeriale attuativo del Codice; Schemi tipo per la redazione della programmazione degli acquisti di forniture e servizi; Dettaglio sui contenuti della pianificazione; Strumenti di supporto elaborati dall’Istituto ITACA) - OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE E TRASMISSIONE.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Appalti e contratti pubblici
  • Autorità di vigilanza
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Soglie normativa comunitaria

L'affidamento di contratti pubblici sotto soglia comunitaria

PREMESSA E QUADRO NORMATIVO (Norme del D. Leg.vo 50/2016 e Linee guida ANAC; Natura giuridica e valenza delle Linee guida ANAC) - AMBITO DI APPLICAZIONE: QUALI SONO I CONTRATTI SOTTO SOGLIA (Soglie di rilevanza comunitaria; Calcolo del valore stimato del contratto; Calcolo del valore stimato per le opere di urbanizzazione a scomputo; Contratti cui si applica la disciplina del sotto soglia; Contratti nei settori speciali; Altri strumenti di acquisto e negoziazione; Altre norme applicabili) - PRINCIPI COMUNI PER GLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA (Principi comuni; Sostenibilità energetica e ambientale; Conflitto di interesse; Il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti) - MODALITÀ DI AFFIDAMENTO E CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - PROCEDURE DI AFFIDAMENTO PER I CONTRATTI SOTTO SOGLIA (Lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 Euro; Lavori di importo compreso tra 40.000 e 150.000 Euro; Servizi e forniture di importo compreso tra 40.000 Euro e le soglie UE; Lavori di importo compreso tra 150.000 e 1 milione di Euro).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Emanuela Greco
  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Tutti i provvedimenti collegati al codice appalti (D. Leg.vo 50/2016)

Mappa completa e aggiornata di tutti i provvedimenti da emanare, emanati e in corso di emanazione organizzata per classificazione tematica, con riferimento a: oggetto, norma che ne prevede l’emanazione, tipo provvedimento, stato dell’iter, disciplina transitoria, con accesso a tutti i testi completi aggiornati e ad approfondimenti redazionali.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Operatività Albo commissari di gara presso l'ANAC per procedure di affidamento

  • Avvisi e bandi di gara
  • Appalti e contratti pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Obbligo di compilazione del DGUE in forma elettronica in base a regole AgID

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 100 milioni di Euro

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 50 milioni di Euro

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 15 milioni di Euro

21/09/2018

17/09/2018

08/09/2018

10/08/2018