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Deliberaz. G.R. Basilicata 31/03/2015, n. 412

Disposizioni in materia di vincolo idrogeologico - R.D. 3267/23 “Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani”. Legge regionale 10 novembre 1998 n. 42 “Norme in materia forestale", articolo 16 comma 2.

Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- Deliberaz. G.R. 18/05/2018, n. 454

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Testo del provvedimento


LA GIUNTA REGIONALE


VISTA la L.R. 2 marzo 1996, n. 12 e ss. mm. ii., recante: “Riforma dell’organizzazione amministrativa regionale”;

VISTA la D.G.R. n. 11 del 13 gennaio 1998, avente ad oggetto: “Individuazione degli atti di competenza della Giunta”;

VISTA la Legge Regionale 6 settembre 2001 n. 34 avente ad oggetto: “Nuovo ordinamento contabile della Regione Basilicata”;

VISTO il D.Lgs 30 marzo 2001, n. 165 e ss.mm.ii. recante: “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni”;

VISTA la D.G.R. n. 539 del 23 aprile 2008 “Disciplina dell’iter procedurale delle proposte di deliberazione della Giunta Regionale e dei provvedimenti di impegno e liquidazione della spesa”;

VISTA la Legge Regionale 25 ottobre 2010 n. 31 recante: “Disposizioni di adeguamento della normativa regionale al decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 - Modifica art. 73 della Legge Regionale 30 dicembre 2009, n. 42 - Modifiche della Legge Regionale 9 febbraio 2011, n. 7 - Modifica art. 10 Legge Regionale 2 febbraio 1998, n. 8 e s.m.i.

VISTA la D.G.R. n. 227 del 19 febbraio 2014, avente ad oggetto: “Denominazione e configurazione dei dipartimenti regionali relativi alle aree istituzionali Presidenza della Giunta e Giunta regionale” successivamente modificata con la D.G.R. n. 693 del 10 giugno 2014;

VISTA la D.G.R. n. 693 del 10 giugno 2014, avente ad oggetto: “Ridefinizione numero e configurazione dei Dipartimenti regionali relativi alle Aree istituzionali “Presidenza della Giunta” e “Giunta regionale”. Modifica parziale DGR 227/14” con cui sono state individuate le aree di attività dei Dipartimenti “presidenza”, “Programmazione e Finanze” e &ldq

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Allegato - Disposizioni in materia di vincolo idrogeologico
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Art. 1 - Ambito di applicazione

Le presenti disposizioni, in osservanza a quanto previsto dalla legge 10 novembre 1998 n. 42 e ss.mm.ii, disciplinano il procedimento amministrativo relativo allo svolgimento delle funzioni amministrative di competenza della Regione ai sensi del DPR n. 11

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Art. 2 - Criteri di attuazione interventi e indicazione sulle tecniche costruttive

Per gli scopi e le finalità del vincolo idrogeologico, oltre alla documentazione progettuale da produrre è necessario fornire precise indicazioni sulle tecniche costruttive da utilizzare, cosi da conciliare, laddove le caratteristiche del suolo lo permettano, l'integrazione tra interventi a basso impatto ambientale e la stabilità dei versanti.

Per la sistemazione dei corsi d'acqua, delle sponde, dei versanti, e nelle opere di sistemazione in generale, laddove poss

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Art. 3 - Procedura autorizzativa e documentazione progettuale

Tutti i soggetti, pubblici o privati, che intendono effettuare nei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico movimenti di terreno, nonché, qualsiasi attività che comporti cambiamento di destinazione ovvero trasformazione nell'uso dei boschi e dei terreni nudi e saldi, devono inoltrare formale richiesta di autorizzazione alla Regione Basilicata Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale-Ufficio Foreste e Tutela del Territorio -Via Vincenzo Verrastro 10 85100 Potenza-;

Le istanze, con in allegato relativa documentazione tecnica progettuale in n. 4 copie di cui una in formato digitale, devono essere presentate al Sindaco del Comune territorialmente competente, in bollo, a firma del proprietario e/o dell'avente titolo del terreno o del manufatto oggetto di intervento.

Il Comune ne curerà l'affissione per giorni 15 ai sensi del R.D.16 maggio 1926 n. 1126, art. 21 all'Albo Pretorio e insieme alla "relata di avvenuta pubblicazione", trasmetterà n.3 copie di cui una in formato digitale a Regione Basilicata - Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale - Ufficio Foreste e Tutela del

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Art 4. - Corografia

La carta corografica redatta in scala non inferiore a 1:25.000 dovrà contenere le informazioni utili all'individuaz

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Art. 5 - Inquadramento morfo-topografico

Planimetria a curve di livello, in scala non inferiore 1:5.000, al fine di valutare l'assetto morfotopografico e le penden

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Art. 6 - Planimetria catastale

Planimetria catastale con individuazione dei fogli e delle particelle rientranti nell'area di sedime con individuazione co

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Art. 7 - Progetto definitivo

Il progetto esecutivo costituisce l'ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e pertanto definisce compiutamente, in ogni

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Art. 8 - Relazione generale

La relazione generale del progetto definitivo descrive in dettaglio, anche attraverso specifici riferimenti agli elaborati

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Art. 9 - Elaborati grafici di progetto

Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche dell'intervento da realizzare, sono redatti nelle opportune scale in relazione alla tipologia di opera o di lavoro e dello sviluppo che sia puntuale o a rete;

a) per gli edifici

- stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con l'esatta indicazione dell'area interessata dall'intervento;

- planimetria d'insieme in scala non inferiore a 1:500, con le indicazioni delle curve di livello dell'area interessata dall'intervento, delle strade, delle sagome di eventuali costruzioni confinanti e delle eventuali alberature esistenti con la specificazione delle varie essenze;

- planimetria in scala non inferiore a 1:200 in relazione alla dimensione dell'intervento, corredata da due o più sezioni atte a illustrare tutti i profili significativi dell'intervento, anche in relazione al terreno, alle strade, agli edifici circostanti prima e dopo la realizzazione nella quale risultino precisati la superficie coperta di tutti i corpi di fabbrica.

La planimetria riporta la sistemazione degli spazi esterni indicando le recinzioni, le essenze arboree da mettere a dimora nonché le eventuali superfici da destinare a parcheggio;

- un numero adeguato di sezioni, trasversali e longitudinali in scala non inferiore a 1:100, con la misura delle altezze dei singoli piani, dello spessore dei solai e dell'altezza totale dell'edificio; in tali sezioni è altresì indicato l'andamento del terreno prima e dopo la realizzazione dell'intervento lungo le sezioni stesse;

- elaborati grafici in scala non inferiore a 1:100 atti a illustrare il progetto strutturale nei suoi aspetti fondamentali in particolare per quanto riguarda le fondazioni con rappresentazione e predisposizione di presidi atti a intercettare eventuali corpi idrici;

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Art. 10 - Relazione Geologica

La relazione geologica redatta, in funzione del tipo di opera o di intervento e della complessità del contesto geologico è sottoscritta da professionista abilitato ed iscritto al relativo Ordine Professionale.

Essa comprende, sulla base di specifiche valutazioni, rilievi ed indagini geognostiche, la identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico-tecnico del sottosuolo, illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali, idrogeologici e di vulnerabilità delle falde, geomorfologici, litotecnici e fisici, la valutazione del rischio sismico con riferimento alla zonazione sismica agli atti del comune e/o eventuale caratterizzazione sismica del sito nonché il conseguente livello di pericolosità geologica e il comportamento del terreno in assenza ed in presenza delle opere.

La relazione geologica deve comporsi di un articolato testo descrittivo, di immagini e cartografie tematiche a corredo.

Il "modello geolog

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Art. 11 - Movimenti terreno RD 16 maggio 1926 art 20-Dichiarazione inizio lavori-

Tutti i soggetti pubblici o privati che intendano effettuare nei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico movimenti terreno di modesta rilevanza che non siano diretti alla modifica della destinazione attuale dei terreni possono avvalersi della procedura semplificata prevista dal RD 16 maggio 1926 art 20 -Dichiarazione inizio lavori-.

Di seguito, le tipologie di lavori appartenenti a tale categoria:

a) sistemazioni agrarie e selvicolturali ivi incluse la manutenzione ed il ripristino dei muri di fascia, recinzioni quali:

1. miglioramento pascoli attraverso spietramento, rinettamento, erpicatura, sca

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Art. 12 - Dichiarazione di inizio attività e documentazione a corredo dell'istanza

La dichiarazione di inizio attività di qualsivoglia movimento terreno “non diretto alla trasformazione a coltura agraria dei boschi e dei terreni saldi” accompagnata dalla documentazione di cui all'art successivo, in numero 3 copie di cui una in formato digitale è inviata a Regione Basilic

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Art. 13 - Documentazione a corredo della dichiarazione di inizio lavori

Relazione tecnica, redatta da un professionista abilitato ai sensi di legge, descrittiva delle opere, delle modalità esecutive delle stesse e degli interventi sul terreno, anche di tipo provvisionale previsti dal progetto.

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Art. 14 - Sanatorie e condoni edilizi

Per la richiesta in sanatoria delle opere abusive, da inoltrare al Comune territorialmente competente, è previsto il parere, su richiesta dell'interessato ai soli fini del vincolo idrogeologico.

Il rilascio dell'autorizzazione alla trasformazione già realizzata, è subordinata al pagamento di sanzione amministrativa da un minimo di 100 €/decara ad un

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Art. 15 - Aree protette

Sono sottoposte a vincolo idrogeologico tutte le aree naturali protette ai sensi della

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Art. 16 - Proroga autorizzazione

La richiesta di proroga in duplice copia, da parte dell'avente titolo, da presentarsi prima della scadenza dei termini del provvedimento autorizzativo e accompagnata da una descrizione sullo stato delle lavorazioni eseguite dovrà contenere le seguenti specifiche di progetto:

1. copia p

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Art. 17 - Rinnovo autorizzazione

La richiesta di rinnovo, in duplice copia, debitamente motivata è presentata dall'avente titolo corredata da:

1. relazione asseverata del tecnico progettista di conformità dell'area allo strumento urbanistico esistente ed eventualmente alle NTA del PAI dell'AdB territorialmente competente

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Art. 18 - Procedimento amministrativo

L'inizio del procedimento amministrativo decorre dalla data di ricezione dell'istanza da parte dell'Ufficio Foreste; il fu

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Art. 19 - Tempi del procedimento

Procedimenti di cui agli artt. 11, 12 delle presenti disposizioni giorni n. 30 al termine dei quali qualora l'Ufficio non abbia fornito prescrizioni per l'esecuzione delle opere il richiedente potrà eseguirli nelle modalità richieste.

Procedimenti di cui all'art 3 delle presenti disposizioni i termini sono fissati in 90 giorni.

l termini di cui sopra si intendono relativi alle procedure che non comportino richieste di ulteriore documentazione integrativa, al fine di renderla congruente con quella descritta nei paragrafi precedenti. Tale richiesta interrompe i termini procedurali.

È al

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Art. 20 - Normativa di riferimento

RDL 30 dicembre 1923 n.3267

RD 16 maggio 1926 n.1126

Prescrizioni di Massima e polizia Forestale provincia di Potenza

LR 27 marzo 1979 n.12 "La coltivazione di cave e torbiere nel territorio"

L.N 28 gennaio 1985 n.47 "Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia Sanzioni amministrative e

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