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Legge mercato e concorrenza: novità su esercizio professionale, competenze agrotecnici, società di ingegneria, variazioni catastali

A cura di:
Dino de Paolis

BR 26-27 prodotti non contenitori

Legge 124/2017 - AGG. 22/08/2017: pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge annuale per il mercato e la concorrenza - Copertura postuma assicurazione RC professionale - Obbligo di rendere le comunicazioni al cliente per iscritto - Società di Ingegneria: legittimità contratti con i privati - Agrotecnici, competenza atti catastali - Presentazione atti di aggiornamento catastale per interventi edilizia libera.

Nella Gazzetta Ufficiale del 14/08/2017 è stata pubblicata la Legge 124 del 04/08/2017  "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", prevista dall’art. 47 della L. 99/2009, il cui lungo iter è iniziato il 03/04/2015.
Si fornisce di seguito una sintesi di alcune disposizioni di rilevante interesse in tema di esercizio e competenze professionali.

ASSICURAZIONE PER LA RESPONSABILITÀ CIVILE PROFESSIONALE - L'art. 1 comma 26 del testo prevede che - fatta salva la libertà contrattuale delle parti - nelle condizioni generali delle polizze assicurative per la responsabilità civile professionale sia inserita l’offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura.

Detto in altri termini, le polizze per assicurazione professionale non possono prevedere la limitazione totale della prestazione assicurativa ai sinistri denunciati nel periodo di validità del contratto. Le compagnie devono pertanto offrire prodotti che prevedano una copertura assicurativa per richieste di risarcimento presentate entro i dieci anni dalla scadenza della polizza, riferite a “errori” del Professionista accaduti nel periodo di vigenza della polizza stessa.
La norma modifica l’art. 3, comma 5, del D.L. 138/2011 (conv. L. 148/2011) che ha prescritto l’obbligo - poi ripreso ed introdotto nel D.P.R. 137/2012 che ha dato concreta attuazione alla riforma degli ordinamenti professionali - per i professionisti di stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale.
La novità in questione  si applica anche alle polizze assicurative in corso di validità alla data di entrata in vigore della legge, ed a tal fine le compagnie assicurative dovranno provvedere tempestivamente a formulare proposta di rinegoziazione.

SOCIETÀ DI INGEGNERIA - I commi 148 e 149 dell’art. 1 introducono una disposizione di interpretazione autentica attraverso la quale il legislatore estende alle Società di Ingegneria costituite in forma di società di capitali o cooperative la disciplina della L. 266/1997, che per prima ha consentito l’esercizio della professione in forma societaria.
L’intervento normativo consente così di affermare la validità dei contratti conclusi, a decorrere dall’11/08/1997 (data di entrata in vigore della L. 266/1997), tra le suddette Società di Ingegneria ed i privati, superando le interpretazioni opposte date dalla giurisprudenza.
Quanto alla validità dei contratti che saranno stipulati dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione, questa è subordinata al possesso, da parte delle Società di Ingegneria, dei requisiti prescritti per le Società tra professionisti dalla L. 183/2011 e dal successivo regolamento attuativo (D.M. 08/02/2013, n. 34). Si tratta in particolare di: requisiti del socio che svolge la prestazione professionale; copertura assicurativa obbligatoria; rispetto del Codice deontologico.

COMPENSO DEL PROFESSIONISTA E PATTUIZIONI ACCESSORIE - OBBLIGO DI FORMA SCRITTA - Il comma 150 dell’art. 1 introduce una disposizione che impone ai professionisti di rendere la comunicazione ai clienti circa il grado di complessità dell'incarico, gli oneri ipotizzabili dal conferimento dello stesso alla sua conclusione, gli estremi della polizza assicurativa, per iscritto (anche eventualmente in forma digitale). La stessa forma scritta dovrà avere anche il preventivo di massima del compenso della prestazione professionale.
La norma modifica l’art. 9, comma 4, del D.L. 1/2012 (conv. L. 27/2012) che costituisce la norma fondamentale che prescrive con quali modalità ed in quale misura il compenso del professionista deve essere concordato con il cliente.
La modifica non fa altro che dare riconoscimento a quelle regole di buonsenso che consigliano di rendere comunque per iscritto tali comunicazioni, anche nell’attuale regime che non prevede esplicitamente un obbligo in tal senso, anche in un’ottica di tutela del professionista stesso. Infatti, è palese come il cliente che non sia stato edotto in forma scritta, e quindi dimostrabile, dei dettagli concernenti il compenso del Professionista, avrà certamente maggiore facilità a contestarne il pagamento. Con l'entrata in vigore della nuova norma, risulta ancora più stringente tale necessità, dal momento che il Professionista, in difetto di comunicazioni scritte, vedrà ulteriormente ridursi le proprie speranze di farsi pagare l’onorario.

COMPETENZA AGROTECNICI ATTI CATASTALI - Il comma 151 dell’art. 1 dispone che gli atti catastali, sia urbani che rurali, possono essere redatti e sottoscritti anche dai professionisti in possesso del titolo di Agrotecnico. Si ricorda che la competenza degli agrotecnici, già statuita dall'art. 26, comma 7-ter, del D.L. 248/2007, era finora da escludere a seguito della dichiarata incostituzionalità del menzionato comma.

COMUNICAZIONE TITOLI PROFESSIONALI E SPECIALIZZAZIONI - Il comma 152 dell’art. 1 obbliga i professionisti iscritti a ordini e collegi a indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni, al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell'utenza. La previsione dell’obbligo di comunicare titoli e specializzazioni innova rispetto a quanto sinora previsto tanto nel regolamento di riforma degli ordinamenti professionali quanto nella disciplina di specifiche professioni. Infatti, la comunicazione di titoli e specializzazioni costituiva una facoltà per il professionista e non un obbligo.

ATTI DI AGGIORNAMENTO CATASTALE - I commi 172 e 173 dell’art. 1 recano disposizioni inerenti agli obblighi di aggiornamento catastale in riferimento a interventi edilizi effettuati senza alcun titolo abilitativo, definiti come attività di edilizia libera. In particolare, il comma 172 dispone che in tali casi gli atti di aggiornamento catastale siano presentati direttamente dall'interessato all'Agenzia delle entrate territoriale. Il comma 173 prevede una disposizione transitoria per cui, nel caso in cui siano stati già avviati gli interventi edilizi prima dell’entrata in vigore della legge in esame (il 29/08/2017), il possessore degli immobili provvede, ove necessario, agli atti di aggiornamento catastale, entro sei mesi dalla data di entrata della medesima legge con eventuali sanzioni ove non adempia.

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