Semplificazione (??) dei procedimenti edilizi

Ci risiamo. Ancora una volta siamo costretti ad assistere all’incasinamento dei procedimenti edilizi, del quale non si sente affatto bisogno, con proposte di deregolamentazione contrabbandate per semplificazione.
Non siamo contrari alla deregolamentazione per principio. E’ bene ricordare che il Testo unico dell’edilizia (così come il testo unico sulle espropriazioni) è nato proprio per delegificare le norme di rango regolamentare (le caselle L e R che seguono ogni articolo).
Ma quando è stato emanato il TUE, vigeva anche la norma che le successive modifiche ed integrazioni si sarebbero dovute effettuare all’interno del medesimo testo unico. Così non è stato. I casi più clamorosi riguardano l’applicazione della Scia in edilizia, disciplinata dalla legge sul procedimento amministrativo, e le norme sugli impianti negli edifici, delegificate nell’ambito di un provvedimento omnibus e di ancora temporanea applicazione.
Ora, con il DL provvisoriamente denominato Semplifica Italia, si fa la stessa cosa per le varianti ai permessi di costruire, realizzabili tramite la predisposizione di una Scia che può essere presentata anche prima della fine dei lavori.
La norma non è inserita nel Testo unico edilizia.
Embé, dove è il problema?
Il problema è negli incisi.
Si può ricorrere alla Scia per le varianti progettuali che:
- non si configurino come varianti essenziali,
- siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie,
- siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali pareri in materia di ambiente (fisico), paesaggio (bene culturale) e le altre norme di settore (in particolare: antisismica, sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, efficienza energetica).
Se vi sembra poco … !
Sembrerebbe che l’indicazione sia: “hai ottenuto il permesso per realizzare una volumetria, allora fai come ti pare”.
Ma è vero ?
Tra le variazioni essenziali (definite dal comma 1 dell’articolo 32 del Testo unico edilizia) è compreso anche il «mutamento delle caratteristiche dell'intervento edilizio assentito». Allora di cosa si parla quando si disciplina la realizzazione delle varianti ai permessi di costruire tramite Scia ??
Ancora una volta dobbiamo constatare, purtroppo, di trovarci di fronte ad una promessa propagandistica che nella realtà alimenterà solo il contenzioso ovvero l’omertà.
Ma è proprio quello che vogliamo, oppure preferiremmo una semplificazione vera, a partire dalla soluzione del casino Cila/Scia/Dia e dalla regolamentazione dei procedimenti per l’acquisizione dei pareri derivanti da «norme di settore aventi incidenza sull’attività edilizia» ?

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