Quei 2,2 miliardi per le scuole dispersi (e fermi) in 10 piani

Il quotidiano Il Sole 24 Ore, con un articolo del 6 marzo 2014 (che trovate nella rassegna stampa di Legislazione tecnica) fa sapere che giacciono inutilizzati oltre due miliardi di euro disponibili e già stanziati negli anni passati per la riqualificazione degli edifici scolastici.
Fa inoltre sapere che il Governo si accinge a prorogarne i tempi per il loro utilizzo (o, meglio, per indire la gara) e a conferire ai Sindaci e ai Presidenti delle Province (ma non andavano abolite ??) la qualifica di commissario straordinario per operare in deroga alle regole vigenti.
Possibile che dobbiamo operare sempre in emergenza?
Possibile che dobbiamo operare sempre in deroga ?
Possibile che l'esperienza dei fondi comunitari, dove il mancato uso dei soldi nei tempi previsti fa scattare automaticamente la revoca totale,non ci abbia formato a procedimenti più virtuosi ?
Possibile che continuiamo ad essere incapaci a programmare per tempo le infrastrutture da realizzare, in maniera da indire la gara appena arriva lo stanziamento dei fondi?
Possibile che dopo 20 anni (la legge Merloni è del 1994 !) continuiamo ad approvare il programma triennale dei contratti pubblici (ieri dei lavori pubblici)come mero adempimento formale e mai come programmazione delle infrastrutture da realizzare per rispondere alle esigenze della realtà nella quale viviamo (il termine "analisi dei bisogni" dice niente a nessuno?).
Possibile che oltre a dimostrarci incapaci come tecnici, come cittadini non siamo capaci di indignarci per la demagogia della lettera di un Presidente del Consiglio ai Sindaci(pubblicata sul sito governo.it) con la quale li invita a segnalare una loro scuola (divide et impera è una vecchia pratica !!).
Possibile che siamo capaci solo di vivere in un assordante silenzio ??

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