A proposito di IMU

Dal prossimo anno l'IMU diverrà una tassa il cui introito si riverserà esclusivamente nelle casse comunali per essere utilizzato, in via prioritaria (almeno così dovrebbe) , per finanziare i servizi ai cittadini e le infrastrutture necessarie sia per migliorare la qualità della vita dei residenti sia per creare un ambiente più favorevole all'attività di impresa.

Difficilmente questa imposta potrà essere eliminata (nonostante la vulgata populista) ma potrà e dovrà sicuramente essere applicata con equità.

Qualche anno addietro ho acquistato e restaurato un immobile storico a Capitone, frazione del comune di Narni (Tr). A seguito dei lavori, la classificazione catastale dell'immobile è passata da A4 ad A2 e la rendita si è quadruplicata. Essendo divenuto un significativo contribuente locale, ho ritenuto mio diritto interloquire con il Sindaco, illustrando le esigenze per migliorare la vivibilità (e quindi l'appetibilità) dei centri storici minori, a partire dal trasporto pubblico: la frazione non risulta - di fatto - collegata con la stazione ferroviaria. Ed altre cose ...

Questo anno l'importo da me versato per l'IMU è stato esattamente il doppio della pur significativa cifra pagata fino all'anno passato per l'ICI. Al raddoppio ha contribuito non solo l'incremento automatico del 60 per cento delle rendite catastali, ma anche le scelte operate dall'Amministrazione comunale che ha stabilito le aliquote al 4 per mille per le prime case, al 9 per mille per gli immobili adibiti ad attività produttive, al 10,6 per mille per le cd seconde case.

Conoscendo il neo Sindaco, Francesco De Rebotti, come persona cordiale e disponibile, gli ho scritto una lettera lamentando sia che l'onerosa imposta locale non mi venga restituita sotto forma di servizi e infrastrutture, sia che siano stati immotivatamente penalizzati i contribuenti che non hanno diritto di esercitare il voto in loco. Accompagnando il tutto con una semplice spiegazione sul possibile uso della leva fiscale per contrastare l'abbandono e lo spopolamento dei centri storici minori.

Oggi ho scoperto che le scelte sbagliate non si rivelano quali odiose gabelle solo per i non residenti, ma anche per i residenti.

Una amica, che risiede in loco, l'anno passato ha perso la madre, ereditando, insieme alla sorella, una bella casa soleggiata e con un giardino curato; che hanno provato ad affittare,  senza esito, sicuramente non per la qualità della casa, bensì per l'assenza dei servizi che il Comune dovrebbe garantire. Quindi, essendo un immobile non utilizzato, hanno pagato l'IMU secondo l'aliquota massima delle seconde case. 

Queste due signore hanno i mariti che lavorano. Il primo quale dipendente di una grande azienda in difficoltà finanziarie, che da settembre paga metà stipendi e a dicembre ha saltato la tredicesima. L'altro è titolare di una piccola impresa artigiana, in affanno come vuole il periodo.

Quest'anno le scelte dell'Amministrazione comunale hanno fatto sì che il loro Natale sia ancora più magro.

Gli Amministratori dovrebbero ricordare che le scelte operate ricadono sempre, in positivo o in negativo, sui cittadini. E noi cittadini dovremmo ricordarci che attribuire fiducia a chi riteniamo possa rappresentarci, sulla base della simpatia e della cordialità dimostrate, può anche riservarci brutte sorprese.

Per questo sarbbe bene avviare una riflessione comune sulla fiscalità locale.

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