Ancora sulla responsabilità professionale

Il Presidente Monti, nell'augurio rivolto agli studenti, ha affermato "Abbiamo messo in sicurezza il paese nel 2012 e ora dobbiamo ripartire. Occorreranno sempre più persone preparate, serie, capaci di leggere il cambiamento e di saperlo guidare".

L'auspicio è sicuramente condivisibile e dovrebbe essere condiviso. Tuttavia qualche perplessità è d'obbligo.

Abbiamo già avuto modo di ricordare come la semplificazione delle procedure edilizie comporti una maggiore attribuzione di responsabilità ai professionisti, chiamati ad attestare le condizioni di legalità dell'attività edilizia. Ruolo - di fatto - pubblicistico, la cui responsabilità implica conseguenze, in caso di errore, di natura penale (per negligenza o in buona fede, non cambia).

Il problema è sempre legato alla competenza del professionista, alla loro formazione ed aggiornamento.

Orbene ! .. possibile che nessuno abbia mai avuto modo di far notare che nelle facoltà sia di architettura sia di ingegneria non si insegna  la normativa tecnica! A fronte dei numerosi corsi di diritto (urbanistico, edilizio, ambientale, delle oo.pp., amministrativo, ecc.), anche quando sono attivati corsi di legislazione, risultano catalogati alla voce IUS e affidati a giuristi e non a tecnici.

Se la normativa tecnica non viene insegnata ai futuri architetti ed ingegneri, chi la deve conoscere ? Di quale competenza professionale deve far parte ?

Perché dobbiamo assistere - anche su questo aspetto -  all'assordante silenzio da parte degli Ordini professionali, ai quali la riforma in atto affida i compiti di aggiornamento dei tecnici laureati ?

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Commenti

Roberto Gallia posted on Ven, 28/12/2012 - 19:51

Facciamolo continuare questo elenco ! Non ci tiriamo indietro !
E, soprattutto, vediamo cosa possiamo fare in prima persona. Per esempio, chi è impegnato all'interno degli Ordini professionali provi a fare sentire la sua voce sull'argomento; chi è impegnato nell'insegnamento presso le facoltà di Architetture e di Ingegneria non si chiuda nella propria disciplina, ma provi a chiedere a gran voce che la normativa tecnica sia un insegnamento fondamentale; ecc.
Comunque grazie per l'intervento.
Gallia

ugolops posted on Ven, 28/12/2012 - 17:35

Sono perfettamente daccordo, ci si riempie la bocca con paroloni del tipo miglioriamo la formazione professionale,e poi si tagliano le risorse alle scuole proprio sulle discipline pratiche e profesionalizzanti perché sono le più costose; si parla di ricerca come base per la crescita del futuro del paese e poi si tagliano drasticamente i fondi destinandoli ad altro, e l'elenco potrebbe continuare.