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I soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici dopo il D.P.R. 75/2013: indicazioni pratiche e analisi di casi dubbi e criticità

A cura di:
Dino de Paolis

BR 26-27 prodotti non contenitori

L’emanazione del D.P.R. 75/2013, recante i requisiti professionali dei tecnici abilitati alla certificazione energetica degli edifici, ha generato una serie di rilevanti problemi interpretativi e di criticità, causando incertezze per diverse categorie di tecnici, in particolare modo per quelli laureati con il vecchio ordinamento ed una paralisi di fatto delle attività soprattutto nelle varie Regioni che non hanno adottato una propria disciplina. AGGIORNAMENTO AGOSTO 2015: titoli di studio aggiornati con le modifiche introdotte dalla L. 107/2015 di riforma della scuola. In questo contributo vengono analizzati tutti gli aspetti della nuova disciplina, in particolare modo quelli problematici, e vengono fornite le soluzioni pratiche percorribili al momento all’interno del quadro normativo vigente. Il nostro Ufficio Tecnico e la Direzione Area Formazione sono a disposizione degli Abbonati o degli Ordini/Collegi professionali che necessitano di orientamento e consulenza.

PREMESSA

 

Il D.P.R. 16 aprile 2013 n. 75 è stato emanato per definire, in attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettera c), del D. Leg.vo n. 192/2005, i requisiti tecnici e professionali dei soggetti abilitati all’attività di certificazione energetica degli edifici e degli impianti, cioè in pratica dei certificatori energetici.

Il decreto stabilisce che l’attività di certificazione energetica, sia che il soggetto la svolga sotto forma libero professionale sia che la svolga in qualità di dipendente di enti pubblici, di organismi pubblici o privati qualificati a svolgere attività ispettive nel settore delle costruzioni (comprese le Società di Ingegneria) o di società di servizi energetici (EsCO), deve essere svolta da un tecnico abilitato.

 

Successivamente il decreto individua quali soggetti possano definirsi “tecnici abilitati”. A tale proposito il provvedimento definisce due distinte categorie:

  • tecnici già abilitati alla certificazione energetica senza necessità di frequentare corsi di formazione. All’interno di questa categoria viene occorre effettuare l’ulteriore suddivisione tra:
    - tecnici abilitati totalmente alla certificazione energetica degli edifici, essendo abilitati alla certificazione sia degli edifici che di tutti gli impianti asserviti agli edifici stessi, senza limitazioni;
    - tecnici abilitati parzialmente alla certificazione energetica degli edifici essendo abilitati solamente o alla progettazione degli edifici o alla progettazione di impianti, oppure solamente a determinate categorie di edifici e/o impianti, tenendo conto di limiti tipologici e/o dimensionali (ad esempio solo edifici civili, solo edifici rurali, solo edifici al di sotto di una certa dimensione o rispondenti a certe caratteristiche, solo impianti al di sotto di una certa potenza, ecc.);
  • tecnici potenzialmente abilitati ma che ancora non lo sono, che per diventarlo devono frequentare il corso di formazione, i cui contenuti minimi sono individuati dal medesimo D.P.R. 75/2013.

Successivamente, il D.L. 145/2013 (cosiddetto "destinazione Italia"), convertito in legge dalla L. 9/2014, ha introdotto delle modifiche, in estrema sintesi aumentando il novero dei tecnici che possono essere abilitati alla certificazione energetica senza necessità di frequentare corsi di formazione. In allegato a questo articolo è disponibile l'elenco dei titoli di studio che possono fare diritto ad essere o diventare soggetto certificatore, aggiornato con il suddetto D.L. 145/2013.

 

Poiché il provvedimento pone diversi problemi interpretativi e criticità, che al momento non hanno ancora ricevuto compiuta risposta, è nostra intenzione tentare di fornire un contributo di chiarezza a beneficio dei tecnici che necessitino di sapere con certezza:

  • se e come sono abilitati alla certificazione energetica degli edifici;
  • in caso non lo siano, cosa devono fare per diventarlo.

 

Differenza tra abilitazione alla certificazione energetica e abilitazione professionale

Prima di proseguire nella trattazione è bene chiarire che il D.P.R. 75/2013 utilizza il termine “abilitato” con un doppio significato, a seconda del contesto in cui lo stesso viene utilizzato:

  • una cosa è il tecni
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  • Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.
  • Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
  • Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE.
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Commenti

Geometra Davide posted on Gio, 24/11/2016 - 12:26

Buongiorno,
sono un Geometra regolarmente iscritto all'Ordine ed ho frequentato nel lontano 2010 ad un "Corso di formazione per certificatori energetici" organizzato dal Collegio dei Geometri ai sensi della DGR 43-11965 della Regione Piemonte. Non ho partecipato alla sessione d'esame in quanto allora, credo di ricordare, non fosse obbligatorio. Ho frequentato nel corso degli anni a tutte le sessioni di formazione ed aggiornamento previste dalle normative in evoluzione. Ora, alla luce delle novità introdotte ed alle specifiche emesse dal SIPEE, non sono più certo di quale sia la mia posizione e se la mia abilitazione sia di tipo totale o parziale, considerando anche che svolgo attività di Certificatore Energetico dall'anno 2010.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
Cordiali saluti

ufficio.lt posted on Lun, 28/11/2016 - 11:29

Egregio Geometra,
a nostro parere:
- Lei può iscriversi al SIPEE, ed operare anche senza corso di formazione, nell'ambito delle Sue competenze professionali (abilitazione parziale)
- l'eventuale abilitazione totale può essere conseguita, oltre che operando insieme ad altro tecnico, tramite la frequenza di corso di formazione con superamento dell'esame finale, ai sensi del DPR 75/2013 e della DGR Piemonte 21/09/2015, n. 14-2119.

Cordiali saluti
UT Legislazione Tecnica

Tuffia posted on Mar, 25/10/2016 - 21:42

Buonasera,

prima di tutto chiedo venia per i miei dubbi persistenti.
In riferimento al mio precedente quesito del 21/10, mi sono sorpresa dela Vostra risposta secondo cui posso redigere APE senza seguire alcun corso e questo poichè dalle risposte ad altri post e dalla mia interpretazione del 75/2013 ne avevo dedotto che bisogna essere iscritti contestualmente ai settori civile ambientale e industriale mentre io, avendo una laurea specialistica con il nuovo ordinamento, sono iscritta al solo settore civile ambientale.
Vogliate scusarmi ma chiedo ulteriori delucidazioni su questo punto.

Cordiali saluti

ufficio.lt posted on Gio, 27/10/2016 - 07:28

Buongiorno,
le confermiammo quanto scritto nel precedente post. Per gli iscritti al solo settore civile e ambientale non ci sono problemi, per gli iscritti al solo settore industriale potrebbe porsi qualche dubbio, perché purtroppo la normativa che regola le competenze professionali è niente affatto univoca. Può pertanto stare tranquilla sul punto.
Cordialmente
ing. Alfonso Mancini
UT Legislazione Tecnica

Tuffia posted on Ven, 21/10/2016 - 10:15

Buongiorno,

sono un ingegnere civile, quidi settore civile ambientale, laureatasi (laurea specialistica LM-23) con il nuovo ordinamento e iscritta all'ordine dal 2011. Vorrei avere conferma del fatto che, in base al DPR 75/2013, per effettuare la certificazione energetica nel Lazio o altrove devo seguire un corso abilitante.
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e rimango in attesa di un cortese riscontro.

Cordili Saluti

ufficio.lt posted on Lun, 24/10/2016 - 13:14

Buongiorno,
confermiamo che se iscritta all'albo è abilitato senza necessità di seguire un corso.
Tali requisiti le consentono di operare anche nelle regioni che applicano il DPR 75/2013, allo stato quasi tutte, salvo iscrizione all'elenco regionale nelle regioni che lo prevedono (attualmente il Lazio non lo prevede). In alcuni casi sono previsti corsi periodici di aggiornamento (per il Lazio v. http://www.legislazionetecnica.it/2898642/prd/news-normativa/regione-laz...

Cordiali saluti
UT Legislazione Tecnica

MMMASS posted on Gio, 22/09/2016 - 20:41

Salve STAFF,
lavoro nella regione Lazio, ho una laurea in Pianificazione Territoriale LM-48.
Secondo le ultime modifiche legislative, nel momento in cui sono iscritto all'Ordine posso redigere l'APE senza svolgere alcun corso aggiuntivo (DDL n. 1299 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 recante interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia" confermando le nuove disposizioni in termini di requisiti per diventare certificatori energetici):

mi confermate tutto ciò?

Grazie mille in anticipo

ufficio.lt posted on Lun, 26/09/2016 - 08:15

Buongiorno,
confermiamo, precisando (come spiegato bene nell'articolo e in decine di risposte a commenti cui rinviamo per approfondimenti) che ciascun tecnico può redigere l'APE "all'interno delle proprie competenze" (in altri termini: posso certificare ciò che posso progettare).
Cordialmente
UT Legislazione Tecnica

gianmarco.orlandi85 posted on Gio, 15/09/2016 - 10:03

Buongiorno, sono un ingegnere meccanico con laurea magistrale (LM 33) conseguita nel 2014, vivo in Emilia Romagna. Non ho sostenuto l'esame di stato e non sono quindi iscritto all'albo, posso comunque ottenere l'accredito come certificatore energetico o devo prima iscrivermi all'albo degli ingegneri? Grazie

Cordiali saluti

ufficio.lt posted on Dom, 18/09/2016 - 19:18

Per accreditarsi come certificatore ha due alternative:
- iscriversi all'albo degli ingegneri
oppure
- frequentare e superare un corso abilitante ai sensi del DPR 75/2013 e/o riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna (Delibera di Giunta regionale n. 1754 del 28 ottobre 2008 aggiornata dalla deliberazione della Giunta regionale n. 453 del 7 aprile 2014). IN tal caso può anche non iscriversi all'albo.
Dopo di che, conseguita l'abilitazione in uno dei due modi, iscriversi all'elenco regionale dei certificatori della Regione Emilia Romagna. Tali requisiti le consentono di operare anche nelle altre regioni che applicano il DPR 75/2013, allo stato quasi tutte.

Cordiali saluti
UT Legislazione Tecnica

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